Un caffè con Anita Ekberg



Anita Ekberg alle prese con una maxi – Moka per un maxi caffé.

Proprio quello che ci vuole stamattina. Cioè, il caffé, non Anita Ekberg. Cioé – oh, va bene, insomma. E’ che sono due immagini piuttosto piacevoli, non trovate anche voi?



ekberg cafféE dire che doveva essere solo l’ennesima bambolona di Howard Hughes: Miss Svezia nel 1950, nel carniere dell’eremita di Houston (quello sì che era un tipo, lasciatevelo dire!), lanciata nel cinema con una particina in un film di Gianni e Pinotto.  Il problema é che questa prorompente biondona – per sua fortuna, è un periodo d’oro per le maggiorate – trova per nostra fortuna la strada per il cinema vero; da Gianni e Pinotto a Jerry Lewis e Dean Martin in Artisti e Modelle, poi di qui al kolossal di King Vidor e dal Kolossal a Roma il passo é breve; Fellini la affianca al mattatore Marcello Mastroianni (i Tim Burton e Johnny Depp all’italiana) e, voilà, Anita con la scena della Fontana di Trevi diventa una icona intramontabile, irrinunciabile.

Credo che chiunque sia stato a Roma si sia posto la stessa domanda: ma la Ekberg, in questa Fontana, come faceva ad entrarci? No, perchè vista dal vero, la Fontana di Trevi é piccola, eh. Chiunque invece abbia visto  La dolce vita sente le sirene della fontana che lo chiamano, e al posto di Marcello, come here!, ode misteriosamente il proprio nome.

Che ne é stato di queste scultoree biondone? Chi é che ha decretato che Twiggy dovesse essere il nuovo modello delle modelle? Siamo destinati a un mondo di Kate Moss?

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Fonte della foto: debra-paget.com.

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