La gradazione alcolica.



Cosa vogliono dire le sigle della gradazione alcolica delle bevande, e come si leggono?

bottiglieVi sarà capitato spesso di leggere, sull’etichetta delle bottiglie, i simboli: % Vol , preceduti da una cifra.  Questa sigla sta ad indicare la gradazione alcolica della bevanda o, più precisamente, il suo titolo alcolometrico. Non in tutto il mondo, però, si usa lo stesso criterio per indicare questo dato, anche se il concetto espresso é uguale; vediamo insieme come si interpretano queste sigle, per evitare strane sorprese attaccandoci a collo imprudentemente a bottiglie che dovremmo prima far benedire. 

Il titolo alcolometrico é chiaramente leggibile su questa bottiglia di birra Troubadour belga.

Il titolo alcolometrico é chiaramente leggibile su questa bottiglia di birra Troubadour belga.

Nel nostro Paese, e in molti altri, il titolo alcolometrico delle bevande indica quanto alcool é contenuto in una bevanda e indica la percentuale in volume sul totale del liquido, che per convenzione deve essere pari a 100 parti ad una temperatura di 20° C. La temperatura é importante perché influenza la densità dell’etanolo disciolto in acqua; temperatura minori significherebbero un volume minore, e quindi la misura risulterebbe falsata. A questo punto, la cosa diventa abbastanza intuitiva: se 100 ml di vino contengono 14 ml di etanolo, il titolo alcolometrico di quel vino é 14% Vol. Vogliamo farla più facile, usando il litro come unità di misura? Benissimo, le cose non cambiano. Se un litro di una data birra contiene 6 centilitri di etanolo, allora quella birra  ha un titolo alcolometrico, volgarmente detto gradazione, di 6% Vol.

Su questa bottiglia di Pampero é riportata la doppia dicitura in percentuale ed in gradi °GL

Su questa bottiglia di Pampero é riportata la doppia dicitura in percentuale ed in gradi °GL

A volte (raramente) potremmo trovarlo anche scritto : in questo caso, il termine gradazione é più esatto, e si riferisce al metodo di misurazione che veniva adottato in precedenza , quello dei gradi Gay-Lussac, il fisico che studiava la dinamica dei volumi dei gas in risposta alle variazioni di pressione e temperatura; la simbologia esatta sarebbe °GL. Una bevanda a 0 ° GL è acqua distillata, a 100° GL é alcool puro ( oggi per noi sarebbe 100% Vol).

La dicitura in gradi proof.

La dicitura in gradi proof.

Un ulteriore metodo di misurazione, molto più in voga di questo che abbiamo detto ora, é quello del Proof anglosassone, diverso a seconda che si tratti di Inghilterra o di Stati Uniti. Sulle etichette troverete scritto ABV (abbreviazione di Alcohol By Volume, a riprova del fatto che il concetto utilizzato é sempre lo stesso). Proof significa prova, e deriva dall’uso, documentato nel ‘700 (risalente a chissà quando) di valutare la bontà delle razioni di brandy o rhum costituenti parte della paga di marinai e soldati imbarcati tramite un esperimento empirico.

Questa barista probabilmente non ha bevuto alcool annacquato.

Questa barista probabilmente non ha bevuto alcool annacquato.

Si bagnava la polvere da sparo, o una miccia, con la bevanda; se accostandovi una fiamma questa si propagava, allora c’era sufficiente alcool da potersi ritenere soddisfatti e andare a schiattare di fatica, malattie e cannonate fino all’altro capo del mondo. Viceversa, la bevanda era stata troppo annacquata, cosa che quando si trattava di forniture della Marina Militare era più la norma che l’eccezione ( truffare lo Stato é sempre stata una buona e amata tradizione, in qualunque tempo ed in qualunque società).  Se la prova veniva superata, il liquido era considerato di 100 gradi  proof, corrispondenti agli attuali 57,15%; l’alcool puro era fissato a 175 gradi proof. Oggi nessuno si sognerebbe mai di verificare in questo modo il titolo alcolometrico delle bevande, pertanto dobbiamo supporre che ci si debba basare sulla professionalità degli ispettori certificatori, in caso contrario, saranno guai di chi acquista.

alambiccoTanto per distinguersi, gli Americani hanno poi sviluppato una idea tutta loro, anche se derivata da questa: il proof number, che é circa il doppio della percentuale di alcool misurata in un volume alla temperatura di 60°F (15,5° C).  La maggior parte dei liquori in vendita hanno una gradazione che va dagli 80 ai 100 proof (40 – 50% Vol); una gradazione minore si dice underproof, e una maggiore, indovinate? Overproof. La legislazione statunitense non ama le bevande oltre i 155 proof, quindi sul suolo americano abbondano quelle a 151; i distillati di solito quando sono prodotti raggiungono dai 160 ai 190 proof, e vengono poi diluiti con acqua per renderli commerciabili e bevibili, salvo eccezioni per i palati più coraggiosi o per usi speciali, tipo i cocktail o le ricette flambé.

Foto d'epoca della distilleria Black Friars, Plymouth

Foto d’epoca della distilleria Black Friars, Plymouth

Grossomodo, ad ogni grado alcolico di una bevanda corrispondono 8 grammi di alcool (etanolo) per litro. La vostra bottiglia di vinello da 13% Vol., conterrà quindi circa 104 grammi di alcool su circa 1.000 gr di liquido totale, una bella sberla. Che poi non é vero: sorpresa, un litro di acqua distillata pesa circa un chilo, ma un litro di alcool puro pesa 790 grammi. La vostra bottiglia non farà un chilo, insomma, e dopo averla bevuta neppure voi. Per la birra invece di solito si usano i gradi saccarometrici, o plato, ma ne parleremo in un altro articolo, e comunque finché trovate scritto % Vol ora sapete già cosa aspettarvi.

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