Intervista ad Antonio Padoanello, cuoco a Playa del Carmen



Antonio Padoanello si é trasferito con tutta la famiglia a Playa del Carmen, a 50 anni, per portare la cucina italiana in Messico.

L’ospite di oggi di Gastrolabio é Antonio Padoanello, il cui cognome rende esattamente l’idea di quella che é la sua città natale: la fascinosa Padova. Antonio, appassionato del proprio mestiere, ha deciso alla bella età di 50 anni di raccogliere le forze e trasferirsi con tutta la famiglia a Playa del Carmen, in Messico, per dimostrare quello che sa fare!


Presentati ai nostri lettori: come ti chiami, e di dove sei originario?

P1050049Buongiorno a tutti! Sono Antonio Padoanello, ho 53 anni e sono originario di Padova, nato e vissuto proprio vicino alla Basilica del Santo di cui porto il nome, e sono cuoco. Non mi definisco chef perche’ non ho studiato per fare questo lavoro, ma ho accumulato molta esperienza lavorando.

Come hai iniziato a fare questo mestiere? Quando è scoccata la scintilla per la cucina?

Direi che tutto e’ iniziato quando con mia moglie Livia abbiamo aperto una pizzeria; io ho deciso di mettermi in cucina e provando e sperimentando, me la sono cavata abbastanza bene.

OLYMPUS DIGITAL CAMERALa vera scintilla pero’ e’ scoccata quando sono andato a lavorare con un bravissimo cuoco, Gino Biolzi nel suo piccolo ristorante sempre a Padova: la sua bravura ed il suo amore per la cucina mi hanno conquistato, ed ho imparato moltissimo.

Come è nato il desiderio, o la necessità, di trasferirti a lavorare all’estero? Un caso, o una scelta? In quale Paese vivi e in quale città vivi e lavori?

OLYMPUS DIGITAL CAMERAInsieme a mia moglie ho fatto altri numerosi lavori, per aprire infine la Piadineria Ristorante Zio Toni e poi il Ristorante Old Bridge, lavorando diversi anni con grande soddisfazione.

Pero’ in Italia non e’ monetizzabile la soddisfazione, e quando lavori 18 ore al giorno, in mezzo a problemi quasi insormontabili, per vedere che alla fine non ti rimane quasi nulla, il desiderio di mollare tutto e andare via diventa ogni giorno piu’ pressante.

Cosi’ quando la figlia ormai grande con il marito si e’ trasferita in Messico, senza pensarci molto, nonostante i nostri 50 anni, abbiamo svenduto tutto e fatto le valige raggiungendoli a Playa del Carmen.

Quali differenze riscontri nel mondo del lavoro nel Paese in cui vivi rispetto all’Italia?

OLYMPUS DIGITAL CAMERANon e’ stato facile perche’ non sono portato per le lingue, e non ho piu’ vent’anni. Ho dovuto adattarmi a fare l’aiuto cuoco per imparare la cucina locale! A parte la lingua e nonostante questa citta’ sia tra le piu’ care, qui si vive decentemente con abbastanza poco: diciamo che e’ sufficiente che in famiglia lavori uno per vivere discretamente, cosa impossibile in Italia. E’ un po’ come la nostra patria negli anni ’60.


Quanti italiani frequentano l’esercizio in cui lavori?

OLYMPUS DIGITAL CAMERAAdesso sono cuoco in un piccolo ristorantino in pieno centro appena aperto, dove facciamo anche cucina italiana: speriamo che anche i nostri connazionali che vivono qui, oltre ai turisti, ci scoprano presto.

Qualche considerazione in merito?

Adesso ci stiamo “disintossicando”, poi pero’ abbiamo il progetto di un nostro ristorante un po’ speciale. $RAX5L3FPer noi comunque la cosa piu’ importante e’ stare il piu’ possibile vicini a nostra figlia, anche se ognuno fa la propria vita, perche’ in fondo “CASA” e’ dove c’e’ la tua famiglia.

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