Intervista a Ermanno Di Tommaso, cuoco su navi da crociera



Ermanno Di Tommaso, cuoco su navi da crociera, ci rende partecipi delle sue esperienze lavorative in giro per il mondo. 

Una nuova intervista, e un nuovo ospite: Ermanno Di Tommaso ha voluto inviarci la sua storia a bordo delle navi in giro per mezzo mondo, dove lavora come cuoco per Costa Crociere. Avevamo già sentito una storia simile: quella di Michele Caldora (chissà se si sono mai incontrati? Il mondo non è poi così vasto come sembra!). Il titolo che Ermanno dà alla sua intervista é Non importa dove sei, ovunque tu sia. Non ti sei perso ; noi abbiamo usato un testo meno evocativo per esigenze tecniche di pubblicazione, ma lo abbiamo voluto riportare qui per dovere di cronaca!

Presentati ai nostri lettori: come ti chiami, e di dove sei originario?

1385665_10202446360710916_1735327974_nInnanzitutto ringrazio il noto sito Gastrolabio per avermi dato la possibilità di farmi conoscere meglio a voi cari lettori! Mi chiamo Ermanno Di Tommaso, ho 26 anni e sono nato nella regione del mare e della montagna, l’ Abruzzo.. in una piccola città: Teramo. Sono un ragazzo principalmente semplice, altruista e solare. Mi piace vedere il ‘positivo’ in ogni cosa, conoscere persone nuove e scoprire ogni angolo e aspetto dei luoghi che visito! Amo regalare sorrisi e sprigionare energia, anche nei momenti più difficili affronto tutto con gioia ed ottimismo, il mio motto è  ‘vivi e lascia vivere’!!!

 Come hai iniziato a fare questo mestiere?

1508060_10202102792385749_1619623376_nPiù che “mestiere” penso che la parola giusta per definire il mio lavoro sia “passione”. Questa ambizione ho iniziato a perseguirla sin dal momento della scelta della scuola superiore, durante la quale sono stati i miei professori a darmi  la giusta carica motivazionale consigliandomi di andare a lavorare nei ristoranti  lungo la costa abruzzese prima che finissi la scuola e, durante l’anno, con vari stage formativi.  I primi anni della mia carriera li ho trascorsi quindi nei vari hotel sul litorale adriatico; sono poi rientrato nella mia città per stare più vicino ad amici e famiglia, lavorando in diversi ristoranti della zona.

Quando è scoccata la scintilla per la cucina?

Questa mia passione la coltivo sin da piccolino: guardavo mia nonna cucinare i suoi piatti … e mi incantavo! All’ inizio ammiravo le sue pietanze e non potevo far altro che guardare e asciugare col canovaccio pentole, tegami e lecca pentole appena lavati “dalla cuoca di casa”.. in poche parole facevo lo sguattero!!!

Come è nato il desiderio, o la necessità, di trasferirti a lavorare all’estero? Un caso, o una scelta?

IMG_20140412_025522Ammetto che sono un tipo molto curioso , la voglia di scoprire il mondo e di viaggiare è stata sempre dietro l’angolo. Volevo riuscire ad associare lavoro  e viaggio: le mie più grandi passioni! Ho iniziato mandando curricula e domande di lavoro nelle città di tutta Europa, soprattutto tramite Internet. Avevo voglia di fare qualcosa di diverso dalla solita routine, mettermi in gioco e crescere dal punto di vista lavorativo e umano.

In quale Paese vivi e in quale città vivi e lavori?

Attualmente mi trovo in Italia, il mio paese d’origine che è impossibile da abbandonare; non solo per la bellezza dei suoi posti e delle persone che lo abitano, ma anche per le radici e gli affetti che mi tengono legati a questa magica terra.

IMG_20140430_070921Questo lavoro fortunatamente mi permette di cambiare “location” ogni volta che lo ritengo opportuno; ebbene, tre anni fa ho avuto la brillante idea di non rimanere più con “i piedi per terra” ma di iniziare a poggiarli sull’acqua! Il mare e l’oceano mi hanno sempre affascinato, soprattutto perché ci permettono di ammirare favolose albe e tramonti; queste attrazioni volevo viverle fino in fondo, con i miei occhi e per questo ho fatto di tutto pur di riuscire a lavorare su navi da crociera.

Mi ritengo in un certo senso fortunato perché sono riuscito ad ammirare il mondo attraversando tutta la sua circonferenza oltrepassando l’equatore, per arrivare nel Paese d’America più a sud del mondo (le isole Fiji),San Francisco, la California, la Costa Rica, le Hawaii, l’Australia, la Nuova Zelanda, la Thailandia, l’India, gli Emirati Arabi, l’Egitto navigando negli oceani e superarli per scoprire  tutti i continenti e arrivare dove sorge il sole, nel continente asiatico: Cina, Tokio, Giappone, Filippine, Indonesia, Vietnam, Corea del Sud. Inoltre più vicino i Paesi dell’est (Romania, Bulgaria, Ucraina, Istanbul). E poi ancora le isole greche, il Marocco e l’Europa.

1000226_10202446387311581_2007403671_nQuali differenze riscontri nel mondo del lavoro nel Paese in cui vivi rispetto all’Italia?

Premetto che il  “Paese” dove sto lavorando è una nave da crociera e il bello di questo è che posso dire di lavorare in molti paesi contemporaneamente; mi ritengo una persona che ama assaporare diversi stili di vita passando di luogo in luogo. I  posti che visitiamo sono moltissimi e attraverso questo lavoro  portiamo il nostro “made in Italy” in tutto il mondo facendolo conoscere a cittadini di ogni nazionalità!

Quanti italiani frequentano l’esercizio in cui lavori?

Per fortuna la compagnia è battente bandiera italiana e circa il 60% dei dipendenti deve avere cittadinanza italiana e quindi  di stipendio europeo. Quasi spesso in questi casi si riescono ad avere colleghi o amici italiani , grazie ai quali  vivo al meglio ogni contratto trascorrendo del tempo libero assieme anche all’esterno della nave e visitando posti sempre diversi. Il restante 40% è composto da persone straniere provenienti da tutto il mondo

Qualche ulteriore considerazione?

1157630_10151540723306968_1976579176_nMolte di queste  persone sono più sfortunate di noi occidentali, hanno poco, le loro case e le loro strade sono ridotte al minimo.  Eppure nei loro volti hanno sempre il sorriso, una gran voglia di lavorare e se a volte esternano un problema lo affrontano con ottimismo, come se tutto ciò non contasse. Ecco, io li ringrazierò sempre perché, anche se involontariamente, mi danno sempre la voglia di resistere e andare avanti anche nei momenti più bui!

La vita di nave, soprattutto se si è lontani, è sì affascinante ma non sempre comoda, quindi io personalmente ho spesso il bisogno delle visite, nei porti più vicini, della mia famiglia, di mia sorella, dei miei amici Eleonora, Francesca e Manuel, di tutte le persone cioè che mi vogliono bene e sentono, come me, la forte mancanza; colgo quindi l’occasione per ringraziarli ufficialmente!!  Rivolgo infine  un pensiero a tutti coloro  che mi seguono attraverso I social e che, anche con un solo “like”, riescono a non farmi mai sentire solo!

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NOTA: Per chi lo desiderasse, è possibile salutare Ermanno al suo indirizzo e-mail, che é:  ermannodt@hotmail.it

 

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